SCATTO ALLA CIPRESSA



Ancora un lavoro di ambientazione che richiama la pittoresca ferrovia del litorale ligure e l'occasione per realizzarlo è stata questa volta un regalo per la nomina a Maestro del lavoro dell'amico e collega Maurizio Guarnera, per tutti “Mimmo”.

Appassionato di sport in genere e soprattutto della bicicletta, Mimmo ha profonda conoscenza sul ciclismo agonistico che va dagli anni dei mitici Fausto Coppi e Gino Bartali fino ai giorni nostri. Con lui ho il piacere di disquisire di tanto in tanto su treni e modellismo ferroviario, argomenti cui è legato da esperienze personali (per anni ha viaggiato quotidianamente da Ferrara ad Alfonsine e ritorno per lavoro) e perchè, come tutti i “ragazzi di una volta”, ha giocato con i trenini alcuni dei quali ancora oggi conserva.
Nelle occasioni in cui ha fatto visita al mio laboratorio, ha sempre mostrato curiosità ed apprezzamento sia per le ambientazioni che per i modelli esposti.
Ispirato dalla recente uscita della Fiat 600 Multipla sponsorizzata “Gazzetta dello Sport” (modellino Brekina in scala 1/87) è stato facile realizzare per lui un souvenir che avesse in connubio i due elementi: uno scorcio della leggendaria Milano–Sanremo, manifestazione alla quale ho più volte assistito da bambino anche con il mio nonno Orlando; ricordo si attendeva l'arrivo in via Roma tra bicchierini di bianco secco (il nonno!) e sardenajra nelle affollatissime e storiche cantine “Ai vini d'Italia”...che tempi!

Preceduto dalla 600 Multipla del Servizio Stampa, il corridore "in fuga" è salutato da una coppia appostata sul muretto che funge da guard rail alla strettissima statale. Notare la posa plastica della pedalata sotto sforzo e le realistiche ombre create dalla luce radente del sole.


Giocoforza la presenza della Fiat Multipla, l'ambientazione doveva collocarsi in un arco temporale compreso tra la fine degli anni '50 del secolo scorso e gli anni settanta quindi, a caratterizzare ancor più l'opera è il breve tratto di ferrovia dotato del sistema di alimentazione trifase il cui bifilare è stato presente sul ponente ligure fino al 1969.
La strada ferrata e la statale corrono come al vero strette tra l'esiguo spazio concesso dal mare e la collina subito a ridosso e si nota il piccolo passaggio privato (protetto dai tipici cancelletti) che consente ai residenti di scendere al mare. Siamo alle porte del piccolo borgo che la gara attraversa, lo si evince dalla scarsa presenza di spettatori al passaggio del corridore “in fuga” che di lì a poco dovrà affrontare l'impegnativo colle della Cipressa presso S. Lorenzo al Mare.
Una possente E.431 alla testa di un treno per Ventimiglia serpeggia tra le anse della bella riviera e a tratti pare in diretta competizione con l'atleta.

Sembra lo sprint finale! Il ciclista concentrato nella sua pedalata pare non voler concedere un solo metro alla elegante e veloce E.431-027.
Il locomotore è un modello Hornby personalmente invecchiato ad aerografo, patinatura messa in risalto ancora una volta dai chiaroscuri creati dalla luce naturale del sole. Per esigenze fotografiche è stato accostato un altro minidiorama, piccolo trucco che ne aumenta la profondità.

Dettaglio sul ciclista Preiser; coerentemente con l'epoca di riferimento, il cappellino è indossato al posto dell'odierno e obbligatorio caschetto di protezione. Estremamente realistico, oltre il parapetto, il pietrame a difesa dalle mareggiate caratteristico del litorale ligure... è realizzato con piccoli sassi prelevati da una spiaggia di quelle zone. Non manca sull'asfalto la classica scritta che inneggia ad un campione di quei tempi!


Il complesso dalle contenutissime dimensioni (solo 11 centimetri di larghezza per 25 di profondità!) poggia su una base ovale in legno di faggio. I rilievi sono in polistirolo sagomato cosparso di finissimo terriccio sterilizzato e polveri, mentre per la vegetazione ho utilizzato alcuni rametti di Teloxis.
Costruiti in proprio sono i pali con lampioni a bordo strada e l'attraversamento a raso dei binari. La scarpata di pietre a protezione delle mareggiate è costituita da piccoli sassi provenienti proprio da una spiaggia della Liguria!
I cancelli FS in fotoincisione di ottone, sono prodotti da Errezeta mentre il palo di sostegno per la linea aerea trifase è Linea Model personalmente saldato, verniciato ed invecchiato. I muretti sono in resina dipinti mentre i personaggi sono Preiser.
Infine la Fiat Multipla, già egregiamente eseguita ha beneficiato di un ulteriore tocco di realismo dato dall'inserimento del conducente, targa automobilistica ed una lieve patinatura.

Piccoli ritocchi alla splendida Fiat 600 Multipla di Brekina. Dopo averla smontata, al suo interno è stato aggiunto l'autista dopodichè ho provveduto a corredarla di targa...anch'essa d'epoca!. Reperita su di una rivista è stata ridotta nelle dimensioni con ripetuti passaggi in fotocopiatrice, ritagliata e fissata nell'apposito vano sul coperchio del motore.


Data la particolarità dell'opera e sopratutto la "speciale" persona a cui essa era destinata, ho pensato di impreziosire il diorama con una bella targhetta in ottone fatta appositamente incidere.

Il diorama si svela nelle sue contenutissime dimensioni...un piccolo capolavoro per un grande amico!