CARROZZA OSCILLOGRAFICA
Vos 99-90 000-0

Costruita sulla base di una carrozza UIC-X di ultima fornitura, la Fervet di Castelfranco Veneto consegnò alle FS nel 1990 questa moderna Carrozza Oscillografica per prove meccaniche ad alta velocità. Il veicolo, assegnato al Centro Dinamica Sperimentale di Firenze (oggi UTMR trasferito all’IDP di Osmannoro), è equipaggiato con apparecchiature atte alla verifica strutturale e meccanica delle locomotive durante il ciclo di collaudo e preesercizio. La carrozza, collegata per mezzo di cablaggio al rotabile in prova, ne rileva il comportamento in base alle diverse condizioni di esercizio legate alla tortuosità del tracciato, velocità, accelerazione ed aderenza. Questo laboratorio mobile dispone, oltre alla sala apparecchiature, di aula didattica, alloggio per il personale con posti letto, ritirata con doccia e cucina. Un frontale ospita una piccola cabina di guida dalla quale, tramite condotta a 78 poli collegata alla locomotiva e con le necessarie limitazioni è possibile pilotare un convoglio. I carrelli F 85 consentono di raggiungere la velocità massima di 250 km/h.
La Carrozza Oscillografica può entrare in composizione a treni ordinari (principalmente merci), o ad altri composti di soli bagagliai al fine di aumentare la massa frenata del convoglio durante il ciclo di prove. Frequentemente la si può vedere circolare accoppiata ad altri veicoli diagnostici.

Questa elaborazione risale all'anno 2003. La base è una carrozza tipo Z Roco scelta in quanto ho ritenuto meno laborioso modificarne la scocca nella parte bassa piuttosto che trapiantarne le quattro porte ad espulsione sulla cassa di una UIC X Rivarossi, modello più simile al prototipo vero.
Dopo aver praticato le aperture per i due finestrini su di una testata (questa vettura è dotata di piccola cabina di guida con banco attrezzato), ho sostituito anche le porte dell'intercomunicante con una a battente.


Fronte della carrozza Tipo Z con ancora le originali porte ad ante scorrevoli.


Vista di tre quarti del modello nelle fasi di taglio, stuccatura e ricostruzione di alcuni particolari


Porta a battente inserita e finestrini ricavati per riprodurre la cabina di guida.

Entrambe i frontali sono dotati di fanaleria realizzata con tubicini in alluminio da 2,5 mm. di diametro e, solo quello con cabina di guida, della supplementare segnalazione rosso/verde.
Ho eliminato gli sportelli che ospitano i cartelli di percorrenza e la griglia per il condizionamento sulla fiancata, sostituita con altra di forma corretta proveniente da un vecchio modello Rivarossi. Il tetto con cannellatura (tipico delle UIC X di ultima generazione), proviene anch'esso da una carrozza Rivarossi e si adatta ottimamente al profilo della tipo Z (anche se più corto di un paio di millimetri, non si nota davvero!); qui le uniche modifiche apportate sono l'esecuzione dei fori per terzo faro, tromba e fischio.
Il telaio è stato ricavato da una terza carrozza, precisamente un bagagliaio Lima del tipo X, privo di carenature. La scelta è caduta su questo rotabile, innanzitutto perchè impossibile utilizzare l'originale Roco, non conforme e con carenatura solidale alle apparecchiature sottocassa ed in secondo luogo per poter disporre di un bagagliaio differente da inserire in composizione al treno prova della Carrozza Oscillografica. Ho infatti dotato il bagagliaio in questione del telaio con carenatura proveniente dalla carrozza che ha ceduto il tetto per la Vos e che priva di tale particolare non era più utilizzabile (ma solo temporaneamente).
Si è resa necessaria a quel punto la modifica alla parte bassa della scocca Roco, rifilata e sagomata in prossimità dei vestiboli per adattarsi al telaio Lima. Il sottocassa è stato arricchito da apparecchiature supplementari come casse batterie, armadi elettrici e cavi, tutti autocostruiti o clonati in resina. Vi è un accenno all'arredamento interno dove ho riprodotto (in maniera semplificata ma di effetto) la piccola cabina di guida, la sala conferenze ed altri vani.


Dettagli nel sottocassa realizzati mediante repliche in resina, filo metallico e tessuto.

 

Arredo interno parzialmente riprodotto e differenziato negli ambienti.

Terminate le modifiche strutturali sono passato alla verniciatura eseguita ad aerografo applicando i colori che la vettura aveva in origine. La fascia mediana color celeste è stata ottenuta per miscelazione di smalti differenti. Le bande in giallo segnali sono state delimitate con nastro adesivo per disegno tecnico. Le iscrizioni Carrozza Oscillografica sono realizzate al computer, mentre logo FS e le altre marcature sono comuni decals.
Come al vero ho montato i carrelli F75 dotati di smorzatori antiserpeggio e dopo una leggera patinatura l'elaborazione è giunta al termine.

Modello finito della Carrozza Oscillografica


Dettagli autocostruiti e aggiuntivi completano l'elaborazione.


Foto F. Maria - Priverno Fossanova - Fonte: Tutto Treno & Storia


Foto P. Forconi - Empoli - Fonte: I Treni


Foto P. Forconi - Empoli - Fonte: I Treni


Foto B. Sabatini - Firenze Rifredi - Fonte: I Treni


Foto B. Sabatini - Fonte: Tutto Treno


Foto P. Forconi - Montelupo Fiorentino - Fonte: I Treni


Il modello e relativo articolo dal titolo 'Oscillografica per le prove in H0' sono pubblicati sul numero 187 della rivista Tuttotreno.


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