OSCILLOGRAFICA X-64
99-99 000-1 Vos

Ottenuta dalla trasformazione di una carrozza tipo X di prima fornitura (avvenuta a cura della Fervet di Castelfranco Veneto nel corso del 1988), questa Oscillografica come la più recente 99-90 000-0 è attrezzata per prove meccaniche ed è assegnata al Centro Dinamica Sperimentale di Firenze: dotata di condotta a 78 poli e carrelli VM940 (quelli delle ALe 601), può viaggiare in composizione a treni con velocità 200 km/h.

La carrozza oscillografica ambientata sul diorama. A differenza della vettura marcata 99-90 000-0 questa non dispone della piccola cabina di guida ad una estremità anche se dotata di condotta 78 poli e fanaleria frontale. A seguito della trasformazione, dal lato scompartimenti in corrispondenza della sala misure, parte dei finestrini sono stati eliminati. Notare le tendine parasole parzialmente abbassate.

L'elaborazione è eseguita sulla base di un modello Roco (art.44772) ed ha comportato la modifica come al vero della disposizione di alcuni finestrini dal lato scompartimenti; precisamente sono stati eliminati i due nella parte centrale (corrispondenti alla sala misure) più quello della ritirata destra, sostituito da alcune griglie di ventilazione in quanto nel vano alloggia una caldaia/generatore.
Per l'occlusione ho utilizzato rettangoli in plasticard da mm.2,5 di spessore tagliati a misura ed inseriti nelle sedi presenti mentre le grigliette sono particolari in fotoincisione fissati con colla epossidica bicomponente. Sui frontali ho predisposto i fori per l'alloggiamento dei fanali (curiosamente su questo rotabile, più piccoli di quelli regolamentari!), praticato gli scassi per le condotte 78 poli ed infine realizzato i coperchietti quadrati (plasticard da mm.1 di spessore) che al vero celano gli attacchi per l'allacciamento mediante cavo degli strumenti di misura.
Essendo gli unici interventi qui da effettuare, sono passato a lavorare il tetto dove con una lima piatta ho semplicemente eliminato quattro areatori e posizionato due prese d'aria sul ricasco una della quali, in corrispondenza del vano cucina è realizzata con profilato ad U in plasticard.
Solo il telaio ha richiesto una lavorazione un po' più complessa innanzitutto per incrementare la dotazione di casse batterie ed armadi elettrici di cui la vettura dispone, sostituendoli a quelli originali. Oltre a ricorrere a cloni già visti su precedenti lavori, mi sono servito di alcuni elementi prelevati dalle Corbellini di una raccolta a fascicoli in pubblicazione (ottime per elaborazioni o come fonte ricambi) e sono disposti secondo quanto visibile da foto del rotabile vero reperite come sempre attraverso noti siti internet a carattere ferroviario o riviste del settore.




Fondamentali per l'aspetto realistico di questo modello sono carrelli VM940, prelevati da una rimorchiata ALe 601 Lima e adattati eliminando gli attacchi per gli originali ganci ad uncino nonchè abbassando il canotto di inserimento del perno sul telaio. Ripetute prove di circolazione hanno confermato il buon esito del lavoro quindi sono passato alla verniciatura.
Dopo averla accuratamente lavata con uno sgrassante domestico, la cassa è stata dipinta con un fondo acrilico spray: come già asserito, non sempre i colori preparati sulla base dei codici RAL originali FS hanno una resa soddisfacente sui modelli in scala pertanto ho trovato maggior somiglianza in un grigio-azzurrino RAL 7035 della Brico che costituisce inoltre la fascia sulla quale campeggiano le vistose iscrizioni.
Una volta asciutto ho mascherato tale fascia e le intercomunicazioni con nastro da carrozzieri e successivamente applicato il blu, anche in questo caso dato da una bomboletta avente codice RAL 5010 blu genziana. Al termine, dopo aver rifilato alcune strisce di nastro alte mm.2 ho realizzato i filetti con il giallo segnali applicato ad aerografo ma non prima di aver delimitato la spaziatura necessaria al successivo inserimento delle iscrizioni Carrozza Oscillografica e del logo FS, realizzate al computer e stampate su adesivo trasparente.
L'imperiale è stato riverniciato in grigio antracite ed il sottocassa uniformato con il nero opaco; qui alcune apparecchiature hanno ricevuto scritte supplementari scelte tra varie decals disponibili. Il telaio invece conserva le originali marcature di servizio che sebbene imprecise per la Vos, sono perfettamente eseguite in tampografia! Tuttavia è presente l'identificativo 60 83 99-99 000-1 Vos ottenuto dalla modifica di quello fatto realizzare a suo tempo per l'altra oscillografica pubblicata.
Ho ripassato le guarnizioni in gomma sulle porte di intercomunicazione con un finissimo pennarello nero per disegno tecnico quindi, montato provvisoriamente il modello e applicato il protettivo trasparente opaco.

Fotografie ufficiali del modello finito che mettono in evidenza l'asimmetria delle fiancate. Un frontale è riprodotto completo di condotte pneumatiche e gancio realistico. La verniciatura riproduce lo schema originario che ancora oggi, sebbene resa irriconoscibile dai writers, la carrozza conserva. Nel primo vano (ex ritirata) alloggia una caldaia a gasolio, da qui la presnza delle griglie visibili esternamente.

Come consuetudine ho riprodotto approssimativamente l'interno modificando l'originale arredamento sulla base di un figurino pubblicato su Tuttotreno 187 ed un po' di fantasia! Sono presenti cucina, cuccette, lo spogliatoio ed ovviamente la sala misure dotata di vistose apparecchiature tutte realizzate in plasticard o con accessori di provenienza varia. Gli ambienti sono rifiniti da tocchi di colore e piccole finezze come i cavetti della stampante e i rotoli di carta a modulo continuo che da questa fuoriescono, le borse portadocumenti del personale o il fornello nella cucina (una radio da campo di un kit militare in scala 1:35!). Da un blister per farmaci ho ricavato alcune pedane zigrinate per gli ambienti cucina e spogliatoio e non mancano un paio di estintori Essemme.
A completare gli arredi, alcune tendine parasole in posizioni differenti realizzate in carta e fissate con punti di colla epossidica ai vetri originali.
Dopo aver inserito i quattro tubicini in rame a simulazione dei piccoli fanali (ritoccati in color alluminio), ho definitivamente assemblato il modello corredandolo dei previsti accessori: condotte pneumatiche e gancio realistico (Rivarossi), presa REC maschio (Roco che la riproduce con testa chiusa nello sportellino), condotta 78 poli e scatola REC femmina (Essemme) mentre i corrimano sono gli originali anch'essi ridipinti in alluminio.
Al vero questa vettura, assieme alla misure elettriche 2, sono le uniche giunte ad oggi con la originaria livrea, elemento che permette una più ampia ambientazione del modello.



Vos 99-99 000-1 al vero ripresa sui binari del Centro Dinamica Sperimentale di Firenze, oggi trasferito presso l'IDP di Osmannoro. La spettacolare foto ad opera di Daniele Neroni è tratta da leferrovie.it che, come altri siti internet, è preziosa fonte di immagini per le mie elaborazioni.


Foto ... - Castelfranco Veneto - Fonte: Tutto Treno


Foto M. Cioni - Firenze Statuto - Fonte: Tutto Treno


Foto B. Sabatini- Tasso DD Firenze-Roma - Fonte: Tutto Treno

Foto B. Sabatini - Figline Valdarno - Fonte: Tutto Treno

Foto Cerutti/Zitano - Fonte: Tutto Treno