QUALCOSA DI ME

Sono nato il giorno 11 Novembre del 1966 a Sanremo, rinomata cittadina della riviera ligure di ponente, caratterizzata oltre che da bellezze paesaggistiche naturali, dalla spettacolare ferrovia costiera.
Fino dall'infanzia il treno è stato per me elemento di principale interesse e curiosità, a cominciare dai lunghi viaggi di vacanza ad Arezzo, luogo d'origine della mia famiglia.
All'epoca, parliamo dei primissimi anni '70, per raggiungere la città toscana occorrevano dieci, interminabili ore, estenuanti per chiunque ma non per il sottoscritto che, non fosse stato per i ripetuti rimproveri della mamma, avrei trascorso interamente affacciato al finestrino.
La passione per i treni in casa Rossi fu avviata da mio fratello Roberto, che già si dilettava in riprese fotografiche. Ricordo un robusto quaderno a quadretti color marrone all'interno del quale Roby aveva incollato le fotografie, formato 8x8 circa con bordatura bianca, tipo Kodak.
Vi erano raffigurate numerose macchine dei gruppi E.428, E.636, E.626 e le prime Tartarughe di serie ancora prive della fascia frontale rossa. Moltissime le immagini del trifase con una nutrita schiera di E.554, E.431 e molte altre...Non so cosa darei per riavere quel cimelio, andato perduto chissà come!
C'erano ovviamente anche i trenini in casa, custoditi gelosamente da mio fratello che, nelle occasioni in cui la mamma concedeva di montare il circuito di binari, non gradiva troppo la mia presenza!

Da adolescente iniziai anch'io ad acquistare i primi modelli, principalmente Rivarossi nell'allora abituale scala 1:80. Alcuni li possiedo tutt'ora in quanto, il valore affettivo e i ricordi che ancora oggi evocano, ne fanno forse i pezzi più pregiati della collezione.
Oltre ai treni modello, nello stesso periodo approfondivo l'interesse per le ferrovie vere, sottraendo preziosi pomeriggi allo studio (praticamente tutti!) e trascorrendoli a bordo di locomotori grazie alla compiacenza di alcune coppie di macchinisti che, ammirati e divertiti al tempo stesso, non disdegnavano la compagnia di due, non troppo invadenti, ragazzini con cui disquisire su velocità, rapporto di trasmissione e classificazione dei principali mezzi di trazione FS.
Innumerevoli viaggi in cabina di guida tra Sanremo, Arma di Taggia, Imperia o Ventimiglia, sensazioni e ricordi ancora vivissimi a quasi trent'anni di distanza!
La frequenza dei nostri appuntamenti con i disponibilissimi ferrovieri era tale che Sandro, mio compagno di avventura, alla vigilia dell'appuntamento era solito rammentare: "Domani abbiamo il turno."
Su appositi taccuini appuntavamo i numeri di servizio dei locomotori in transito, loro deposito di appartenenza, rapporto di trasmissione e stranezze varie, immortalando i rotabili in fotografie che tutt'ora conservo.

Nel 1986 mi trasferisco ad Arezzo e qui i treni vengono temporaneamente accantonati per un'altra grande passione, la musica e la batteria.
Questione di galanteria se tra i principali interessi di ventenne non abbia ancora menzionato le ragazze ma sappiate che ci sono state e tutt'ora ci sono anche loro!

L'attività fermodellistica vera e propria inizia negli anni '90, precisamente nel 1994 quando ormai da due risiedo a Ferrara. Qui la prima esposizione di un diorama e l'elaborazione di alcuni rotabili, una mostra per conto della neonata Trenitalia, un plastico mai completato e una collezione di modelli che inizia ad essere considerevole.
Come un vero apolide, per motivi di lavoro torno ad Arezzo nell'estate del nuovo millennio ed entro a far parte del Gruppo Fermodellistico G.Taibel. Per mezzo del GFA, oltre a partecipare ad esposizioni e concorsi in cui i miei lavori ricevono frequentemente premi e riconoscimenti, ho il piacere di incontrare Benedetto Sabatini, affermato fotoreporter ferroviario e direttore della sezione modellismo della rivista Tutto Treno.
Inizia per me una lusinghiera collaborazione, attraverso la quale posso scrivere delle mie elaborazioni e vederle pubblicate sulla principale rivista del settore.
Nel 2005 decido di spostarmi nuovamente a Ferrara, dove finalmente dispongo di un laboratorio attrezzato e spazio per veder correre i miei treni.

Attualmente ho in cantiere numerose elaborzioni tra mie personali ed altre che eseguo su commissione. L'espandersi del fenomeno commerciale via internet mi ha infatti dato la possibilità di far conoscere, e dunque vendere, mie realizzazioni ad un pubblico sempre più vasto.
Superfluo aggiungere che sarei felice di potermi dedicare esclusivamente a questo hobby-lavoro, ma i tempi in cui viviamo esigono certezze e non lasciano molto spazio ai sogni...

I sogni però vanno comunque inseguiti e quando difficile raggiungerli nella realtà, possono venire imprigionati e plasmati in un'altra dimensione, il modellismo, dove la ricerca di armonia tra forme, colori e proporzioni, ingegno, creatività ed osservazione permette di trovare quell'equilibrio del quale si sente sempre più necessità...
...e per sognare ancora!