SQUADRA RIALZO

Con il termine Squadra Rialzo sono indicate quelle officine dedite alla riparazione dei rotabili, prevalentemente carri e carrozze che neccessitano del sollevamento, operazione utile alla separazione di cassa e carrelli che avviene mediante appositi martinetti o carri ponte.
Le Squadre Rialzo effettuano anche manutenzione ordinaria e riparazioni di media entità per consentire l'efficenza dei veicoli anche a distanza dalla data di revisione.

Ho voluto così chiamare questa sezione in quanto, attraverso alcuni interventi è stato possibile ripristinare modelli con vistose rotture o mancanze acquistati a basso costo nelle aste online. Vi sono inoltre alcune modifiche apportate al fine di migliorarne la circolabilità o l'estetica.

Ecco una E.656 Lima giunta nel mio parco rotabili come "rottame" per la quale ho deciso il recupero statico. La macchina presentava una grave rottura sul frontale che ho risanato ricostruendone la parte mancante con il plasticard. Trattandosi di un vecchio modello serie Hobby (che non può competere con le più recenti produzioni), non avevo intenzione di utilizzaro per la trazione. L'ho destinato dunque alle Officine Grandi Riparazione del mio impianto, come locomotore fermo per RG. La macchina è stata privata della motorizzazione interna (il classico motore G), che ho comunque conservato perchè funzionante. Ho previsto di riprodurre l'interno di una cabina di guida realizzandolo in plasticard, con la finezza di renderlo visibile attraverso una porta laterale aperta. Quest'ultima, dopo aver provveduto alla rimozione dell'originale stampata, ha dovuto essere ricostruita, verniciata e posizionata. Le due semicasse sono state unite permanentemente con colla epossidica mentre i frontali sono stati migliorati con cornici in fotoincisione, condotte pneumatiche e REC, spartineve e gancio realistico.

Altro acquisto conveniente furono quattro carri serie Sdgkkms, particolari veicoli a tasca fissa per il trasporto di semirimorchi e casse mobili. I modelli (di ottima fattura e completamente in metallo), venivano svenduti in quanto usati e mancanti di alcuni particolari, fondamentali ma non impossibili da ricostruire: le ringhiere ed i corrimano presenti su una testata ad esempio, ripristinati con filo metallico da 0,5 mm. di diametro. Dopo aver predisposto una dima (costituita da un blocchetto di legno), ho eseguito le piegature e saldature per ottenere i parapetti con predella per i manovratori tutti uguali, in seguito fissati con colla epossidica nelle originarie sedi. Altro dettaglio mancante erano le slitte con piatto per l'aggancio dei semirimorchi. Queste derivano invece da listelli in plasticard di varia forma, sagomati e posizionati sulla base di riscontro con un modello Roco che avevo integro. Un paio di carri sono stati modificati per il trasporto di casse mobili aggiungendo i supporti in posizione paracentrale ancora relizzati con listello Evergreen. Tutte le parti sono poi state dipinte nei colori di base ed al termine, una efficace patinatura ha reso difficilmente riconoscibili questi interventi.