TRAZIONE TERMICA

Conosciuta con il termine Diesel, comprende differenti e numerosissimi gruppi di locomotive, automotori ed automotrici.
Dalle celebri Littorine degli anni '30 ai moderni mezzi da manovra e da treno, passando per una fortunata serie di progetti, alla trazione termica è ancora oggi affidata una parte consistente del traffico ferroviario.
La propulsione avviene per mezzo di potenti motori alimentati a nafta, con cambio idrodinamico delle marce e frenatura idraulica.



Come per i mezzi di trazione già descritti, i residui più consistenti si formano sulla parte bassa in corrispondenza di ruote e bielle (in quegli automotori che ne sono provvisti), dovuti alla lubrificazione delle parti in movimento.



Si aggiungono quelli provenienti dalla combustione ed espulsi attraverso appositi scarichi sull'imperiale.
Le sostanze rilasciate (fumo e condensa acquosa), si depositano formando ampie zone nerastre lungo la superfice del tetto.
Gli automotori e le locomotive diesel da treno sono caratterizzati dalla presenza di numerose griglie per la ventilazione dei motori, soggette all'accumulo di polveri di varia natura.
Lungo le fiancate, in corrispondenza dei bocchettoni di riempimento per il gasolio, sono riscontrabili colature stratificate miste alla polvere dovute alla fuoriuscita e conseguente evaporazione del carburante durante le operazioni di rifornimento.