CARROZZA APPOGGIO TRASPORTI ECCEZIONALI
Vtes 99-69 052

I trasporti ferroviari eccedenti la sagoma limite sono regolamentati da normative specifiche di circolazione e svolti con appositi veicoli immatricolati nel parco FS (oggi Trenitalia) o appartenenti a ditte specializzate del settore. I carri impiegati in questo servizio possono essere pianali ribassati serie Uai o altri di tipo speciale dotati di assi multipli e possibilità di traslatura laterale del carico classificati come Uaai.
Questi convogli, in gergo chiamati TES, viaggiano su itinerari appositamente pianificati ed in fasce orarie ristrette così da non interferire con il normale traffico ferroviario, implicando non raramente la rimozione temporanea di ostacoli quali segnali ed apparecchiature sia in linea che negli scali durante la sosta. Per tali motivi un TES può impiegare alcuni giorni prima di giungere a destinazione, dunque fondamentale diviene la presenza di vetture per il personale di scorta e tecnico aventi funzione di alloggio e piccola officina.
Le carrozze Vtes più recenti sono derivate dalla trasformazione, avvenuta nel corso del 1987, di quattro carrozze passeggeri tipo 1921 serie 20.000 e dispongono di salottino alle estremità, camere con letti, cucina, ritirate con doccia, spogliatoio e locale officina. Queste si distinguono per gli ampi vestiboli esterni dotati di vedette sopraelevate per il controllo del carico. Come nei carri soccorso Vs e Vsz, sono presenti parapetti antinfortunistici con cancelletti e pedana ribaltabile per l’intercomunicazione. Dispongono di generatori per l’autonomia dei servizi ausiliari, condotta REC e sono equipaggiate con carrelli tipo 24, quindi autorizzate a viaggiare alla velocità massima di 140 Km/h.


Elaborazione

Il modello di partenza per la realizzazione della Vtes è una carrozza tipo 1921 di Roco.
L’elaborazione ha avuto inizio con l’asportazione dei vestiboli fino al tetto, operando con un seghetto a mano. Le carrozze Vtes hanno infatti due terrazzini con praticabili per mezzo dei quali si accede all’interno. Le testate piatte, sono ricostruite con plasticard e parti provenienti da rotabili appositamente cannibalizzati.

La parte impegnativa del lavoro è stata la sostituzione dei finestrini originali a bifora, con altri di tipo più moderno che ho prelevato da una carrozza Lima semipilota a piano ribassato. La scelta di utilizzare tale rotabile non è casuale in quanto oltre alle sedi per i finestrini che ho asportato mediante l’utilizzo di una sega da banco, ho prelevato anche la porta a libretto del vano bagagli del tutto simile a quella presente in corrispondenza della piccola officina sulla Vtes.
Una volta studiata la disposizione della finestratura ho fissato con colla per polistirene ognuna delle sedi, interponendo pezzetti di plastica dello stesso spessore per facilitare la successiva opera di stuccatura.

Con filo metallico da 0,4mm ho realizzato le ringhiere dei quattro sopralzi sui praticabili, al vero utilizzati dal personale di scorta per il controllo del carico, completati da pezzetti in plastica zigrinata ad imitazione delle pedane.

Sul tetto ho eliminato i coperchi per le casse dell’acqua e ricostruito le nervature con listelli di plasticard. Per quanto riguarda il telaio, dopo aver eliminato il meccanismo per il timone di allontanamento ho realizzato il piano di calpestio dei praticabili servendomi ancora della lastrina zigrinata, mentre per le traverse di testa ho utilizzato quelle dei carri soccorso Ferfix che condividono con la Vtes la struttura tubolare di sostegno e cancelletti.

Il sottocassa è stato arricchito con supplementari apparecchiature quali generatori, armadi elettrici e scarico ritirata, clonati in resina o auto costruiti. La carrozza è stata dotata di nuovi cinematismi per l’allontanamento adattando dei Roco applicati da sotto. Anche i carrelli sono stati sostituiti con una coppia di affidabili 24 Rivarossi adattati.

Non manca un accenno all’arredo interno, dove trovano spazio officina, spogliatoio, cucina, ritirata ed alcuni scompartimenti.

La verniciatura, nello schema originario semplice ed elegante, è stata eseguita ad aerografo con colori acrilici.

Le decals proprie della vettura Vtes 99-69 052, sono una produzione del modellista Carlo Pezzoni. Completano il modello alcuni dettagli come le tendine parasole in posizione abbassata (cartoncino dipinto), accoppiatori pneumatici, prese REC maschio e femmina.



Il modello e relativo articolo dal titolo 'Carrozza Appoggio serie Vtes' sono pubblicati sul numero 249 della rivista Tuttotreno.


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